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Premio "Energia Sostenibile" 2009
Roma, 9 febbraio 2010

Il workshop  organizzato dalla Fondazione Energia e dalla Staffetta Quotidiana per la consegna dei premi "Energia sostenibile" per Carlo Carraro, rettore dell'Università Ca' Foscari dì Venezia e  per l’"Uomo dell'anno" 2009 per il capo dipartimento Energia Ministero dello Sviluppo Economico, Guido Bortoni, è stato anche un’occasione per parlare di energia ed ambiente, una sintesi di come è andato il 2009 e cosa ci aspetta per quest’anno e per il futuro.
A coordinare la tavola rotonda, il presidente del WEC Italia,  Gilberto Callera, che ha posto ai diversi relatori il compito di rispondere, ognuno per il suo settore di competenza, all’ardua questione di come trovare una corretta strategia energetica-ambientale post crisi finanziaria.

Tutti hanno individuato una strada comune, nel segno dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, visti alla luce delle crisi finanziaria e quindi del calo dei consumi. "Le azioni principali possibili di cui si discute, con riferimento all'Italia, riguardano: l'efficienza energetica, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la ripresa dell'impegno nucleare", ha sintetizzato Luigi De Paoli, dell'Università Bocconi.
Egli ha sottolineato che nel 2009 in Italia sono stati investiti nel settore delle fonti rinnovabili da 3 a 4 mld di euro a cui corrisponde un impatto occupazionale di 30-40.000 uomini, a cui corrisponde un costo in bolletta di circa 3 miliardi di euro, che ovviamente comprende anche il rimborso di tutti gli incentivi alle rinnovabili.

De Paoli sollevando il noto problema della mancanza di una filiera nazionale che potrebbe ridurre i costi dei materiali e creare nuove forme di occupazione fa notare: "la nostra industria non è presente nella produzione di aerogeneratori e poco presente nella produzione di panelli solari". Più ottimista sulla creazione di una filiera nazionale, si è mostrato Ingmar Wilhelm, vice presidente di Enel Green Power che recentemente ha siglato un accordo con Sharp e STMicroelectronics per la realizzazione di una fabbrica di pannelli nel polo di Catania. "Al 2020 mancano ancora 10 anni per creare una filiera industriale competitiva". Certo, ha aggiunto Wilhelm, servono "iter autorizzativi più snelli e regolari" ed ha sottolineato come nel fotovoltaico ci sia tantissimo da fare sui tetti degli edifici piuttosto che sui terreni, sia per evitare speculazioni, sia per l’enorme potenzialità di questo settore.
Inoltre - ha aggiunto Nicola De Sanctis, presidente Edison Energie Speciali - bisogna fermare i "soggetti con fini solamente speculativi" che presentano progetti di carta che non verranno mai realizzati e bisogna programmare meglio i nuovi impianti con la rete. Infine è fondamentale a livello nazionale arrivare all'approvazione del burden sharing, il cui decreto deve essere definitivo prima dell'estate.
A dare una spinta alla riduzione delle emissioni ci si è messa anche la crisi economica, con il conseguente calo dei consumi, ha detto Gian Battista Merlo, presidente Esso Italiana, facendo notare che, dopo le famose crisi economiche legate al prezzo del petrolio, c’è stata storicamente una maggiore attenzione da parte delle aziende alla riduzione dei consumi:"Dopo il primo e secondo shock petrolifero si iniziò a parlare di efficienza energetica e anche questa volta si è tornati a parlare in modo più prepotente di risparmio energetico". Ma anche la tecnologia e la ricerca fanno la loro parte: si stima che "dal 1980 al 2030 le emissioni si ridurranno mentre il PIL aumenterà di tre volte". Nel settore auto le vetture avranno un aumento dell’efficienza energetica del 35% al 2030 rispetto al 2005, i consumi saranno ridotti del 30% rispetto lo stesso anno e lavorando in questa direzione anche la penetrazione di auto elettriche sarà in forte aumento già a partire dal 2020. Sul fronte tecnologie - ha detto al riguardo Bernardo Bortolotti, Fondazione Eni Enrico Mattei - "abbiamo tantissime opzioni, ci sono nuove tecnologie come la CCS, le rinnovabili e l'opzione nucleare e il solare termodinamico". E poi ancora sul termodinamico, Gdf-Suez ha ribadito che è necessario valutare questa tecnologia con molta attenzione, perché la considera  già matura", ha detto Matteo Tarchi, anche se "la legge di incentivazione del 2008 non ha dato i frutti sperati.  Inoltre vanno superate alcune criticità tutte italiane, i limiti della rete elettrica, prima per l’eolico ma oggi anche per il fotovoltaico.  Tarchi vede positivamente per l’Italia il settore efficienza energetica, dove c’è ancora molto da fare, per esempio sui certificati bianchi (TEE) dove il numero di azioni standard censite dall’Autorità è inferiore rispetto alla Francia di un fattore 10 circa.

Ai termine del convegno, sono stati consegnati da Staffetta Quotidiana e Fondazione Energia, nella persona del presidente Edgardo Curcio, i premi "Uomo dell'anno 2009" a Guido Bortoni, per il ruolo svolto nella ridefinizione della strategia energetica italiana, ed "Energia sostenibile" a Carlo Carraro, Rettore dell'Università Ca' Foscari dì Venezia, per la diffusione dei concetti di energia sostenibile in Italia per l'anno 2009.